Centro medico e poliambuatorio: a Piacenza cinque procedure diagnostiche per la salute del cuore

In Italia i problemi cardiovascolari determinano, purtroppo, le patologie più serie, presentandosi come la prima causa di decesso e richiedendo il 23% della spesa farmaceutica complessiva, nonché rappresentando una quota del 44% sul totale della cause di mortalità. Di fronte a questa situazione, circa il 38% delle persone con un alto rischio cardiovascolare non è a conoscenza della sua reale condizione di salute. Lo screening diagnostico è fondamentale per puntare un faro sulle condizioni non modificabili del sistema cardiovascolare del paziente, limiti e difetti organici che si sviluppano nei primi dieci mesi di vita e dipendono da fattori genetici. I risultati appresi da un accurato screening possono mettere il paziente nel corretto stato motivazionale anche di fronte ai fattori modificabili della patologia: agendo sull’alimentazione con una dieta corretta, impegnandosi in un’attività fisica concordata con il medico e riducendo i fattori di rischio determinati dall’inquinamento, dal fumo e dall’alcol.

Il centro medico riabilitativo Rocca fornisce ai pazienti cinque servizi di individuazione delle patologie cardiache. Per una veloce presa di contatto con le strutture del poliambulatorio Rocca di Piacenza, è possibile mandare un messaggio via Whatsapp al numero 3895670833: si verrà prontamente ricontattati da personale specializzato, ottenendo informazioni su qualsiasi eventuale prestazione medico-sanitaria. Per quanto riguarda l’area cardiologia, sono cinque i servizi messi a disposizione del paziente.

Dall’ecocardiogramma alla prova di sforzo, l’individuazione delle patologie cardiache del poliambulatorio Rocca di Piacenza

Disponibile è l’ecocardiogramma, una sorta di ecografia dedicata al cuore, assai utile allo scopo di rilevare eventuali danni al miocardio, alle valvole cardiache e più in generale per accorgersi di eventuali difetti congeniti, con risultati dell’esame disponibili in breve tempo. Il secondo esame diagnostico effettuabile presso il poliambulatorio di Piacenza “Centro medico riabilitativo Rocca” è l’elettrocardiogramma, che registra e riporta in forma grafica l’attività cardiaca e il suo ritmo. Si tratta di un check-up molto preciso nel rilevare anomalie ventricolari, infarti, aritmie e di verificare il corretto funzionamento di pacemaker e defibrillatori già impiantati.

Inoltre, se avete bisogno di un Ecografia a Piancenza, presso il centro e’ possibile effettuare svariate tipologie di esami ecografici con il supporto del direttore sanitario Dott. Lorenzo Moschini.

Per chi soffre di improvvisi scostamenti della pressione arteriosa, il poliambulatorio di Piacenza ha messo a punto lo strumento diagnostico dell’Holter pressorio che, nell’arco di 24 ore, registra la pressione arteriosa ogni 30 minuti con lo sfigmomanometro, uno strumento portatile in grado di cogliere tutte le alterazioni patologiche. Presente anche l’Holter cardiaco, una sorta di elettrocardiogramma dinamico, che monitora gli impulsi cardiaci per 24 ore o più, rilasciando una serie di informazioni vitali per approntare la cura migliore. In un quadro poliambulatoriale che prevede anche visite specialistiche, terapie fisiche, riabilitazione e palestra funzionale, il quinto servizio cardiologico erogato dal “Centro medico riabilitativo Rocca” è la prova da sforzo, preziosa architrave intorno alla quale ancorare la futura attività fisica del paziente.

Fattura elettronica, di cosa si tratta?

Voluta dall’attuale governo “gialloverde”, la fattura elettronica obbligatoria sarà attiva dall’1 gennaio 2019. L’Agenzia delle Entrate su questa vicenda si pone come forte alleato di tutte le partite Iva, mettendo a disposizione una serie di informazioni, di strumenti consultabili e servizi gratuiti per trovarsi in regola con la fatturazione elettronica. Il provvedimento riguarda non solo il business to business, cioè le imprese che scambiano tra loro beni e servizi in cambio di denaro, ma anche i possessori di partita Iva che emettono una prestazione o vendono un bene a un privato. Valido su tutto il territorio nazionale, la fattura elettronica non è obbligatoria per lavoratori ed imprese in regime di vantaggio o forfettario, mentre per le fatture emesse verso la pubblica amministrazione resta ancora valida la disciplina del decreto ministeriale 55/2013.

La fattura elettronica è così chiamata perché si redige da pc, tablet o smartphone e si invia attraverso il Sistema di Interscambio, un ambiente elettronico messo a disposizione dalla Agenzia delle Entrate per controllare la correttezza dei dati immessi in fattura, degli indirizzi di mittente e destinatario e l’effettiva esistenza della partita Iva o del codice fiscale del destinatario. In particolare, esistono tre programmi per inviare una fattura elettronica (funzionanti solo in presenza di connessione internet): uno online denominato “Fatture e corrispettivi”, uno scaricabile sul pc e l’app Fatturae per tablet e smartphone. Tutti questi sistemi aprono un campo fatture che semplifica il lavoro, attribuendo un codice per ogni cliente da inserire ogni qual volta si prepara una nuova fattura. Nel caso in cui il cliente abbia fornito un indirizzo di posta certificata, il campo codice cliente va compilato con una sequenza di zeri. I dati da inserire sono per gran parte gli stessi di una fattura ordinaria.

Ma quali sono i vantaggi della fattura elettronica, e perché è stata introdotta in regime obbligatorio? In primo luogo, c’è un beneficio per l’ambiente, legato al consumo di carta: secondo alcuni dati i fogli di carta business in Italia sono circa 45 miliardi. Il mancato consumo di carta diventa anche un risparmio di costo, amplificato da quello sulla stampa, la spedizione e la conservazione dei documenti cartacei. La contabilizzazione digitale dei dati consente procedure più rapide e un minor numero di errori rispetto a quella manuale. Ancora, la data di emissione fattura rende più semplici i rapporti tra azienda e cliente; la consultazione di una fattura già archiviata è più agevole, mentre gli operatori Iva non dovranno più tenere il registro Iva sotto la cassa.